Niente patente, niente bollo, niente revisione. Non è una scorciatoia: è la conseguenza di come il Codice della Strada classifica questi mezzi. Ecco la regola, e tutto quello che ne deriva.
«Ma posso andarci sul marciapiede?» È la prima domanda che fa quasi chiunque, prima ancora del prezzo. E la seconda è: «mi fermano?».
La risposta sta in una riga del Codice della Strada, e una volta capita quella il resto viene da sé.
Uno scooter elettrico per anziani come il Veleco Faster è un dispositivo medico di Classe 1 certificato CE. Per il Codice della Strada non è un veicolo a motore: è una macchina per uso di invalidi, e circola come un pedone. Lo dicono gli articoli 46 e 190.
Essere equiparati a un pedone cambia tutto, perché un pedone non ha obblighi di immatricolazione. Non ha una targa, non paga un bollo, non porta il mezzo a revisione ogni due anni.
Da qui discende tutto quello che segue.
Questo vale per tutti i modelli della gamma, non solo per il Faster: Gravis, Draco, Turris, Sharpy e gli altri hanno lo stesso inquadramento.
Qui serve la tabella, perché è la parte dove la gente si perde.
Tradotto in pratica: il mercato, il lungomare, il centro storico, il parco, la strada del paese. Quelli sono i tuoi posti.
Il Veleco Faster arriva a 12 km/h. In mezzo alle persone però si rallenta, e il mezzo è fatto apposta per farlo senza fatica.
Il freno elettromagnetico frena da solo appena lasci l'acceleratore: non devi azionare niente, basta togliere la mano. La retromarcia sonora avvisa chi è dietro quando fai manovra.
Sono due dettagli che sembrano tecnici e invece sono la differenza fra muoversi con calma fra la gente e sentirsi ingombranti.
Chiunque cammini con fatica ma abbia lucidità, vista e riflessi sufficienti per muoversi tra i pedoni.
Non c'è un limite d'età. Non serve un'invalidità riconosciuta, né un certificato medico, né un'autorizzazione dell'ASL. Lo usa chi si stanca dopo cento metri, chi ha ripreso dopo un intervento, chi ha smesso di andare al mercato perché la strada è diventata lunga.
L'invalidità riconosciuta conta per una cosa sola, e non riguarda il diritto a guidarlo: con i requisiti l'IVA scende dal 22% al 4%. È una questione di fattura, non di patente.
Se cerchi «scooter elettrico senza patente» trovi due mondi diversi mescolati insieme.
Da una parte i ciclomotori elettrici: due ruote, vanno in carreggiata, e per quelli servono patente, targa e assicurazione. Dall'altra i dispositivi medici come il Faster: tre o quattro ruote, sedile e braccioli, si muovono a passo d'uomo fra i pedoni e non richiedono nulla.
Sono mezzi per situazioni opposte. Se ti serve il secondo, qui trovi la spiegazione completa.
Le regole si imparano in cinque minuti. Quello che non si impara leggendo è se la persona che lo userà sale e scende con comodità, se raggiunge bene i comandi, se si sente sicura in curva.
Per quello bastano dieci minuti nello showroom di Genova Nervi, e la prova è gratuita. Se Genova è lontana, ti seguiamo al telefono o in videochiamata prima di qualsiasi ordine.
Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono una consulenza legale. La normativa può cambiare e ogni situazione personale va valutata singolarmente.
Al telefono risponde Valentina. Se Genova è lontana ti seguiamo in videochiamata, e il Faster arriva a casa già montato.