È il nome inglese di questi mezzi, quello che trovi sulle schede dei produttori. Qui trovi cosa sono, come si dividono e i quattro numeri che decidono la scelta.
Se hai cercato «mobility scooter» sei arrivato nel posto giusto, anche se sul sito di un negozio italiano quella parola la leggi di rado.
Mobility scooter è il nome inglese dei mezzi elettrici a tre o quattro ruote per chi cammina con fatica. In Italia li chiamiamo scooter per anziani, scooter per disabili, scooter elettrici senza patente. Sono la stessa cosa.
Un mobility scooter ha sempre le stesse cose: un sedile con schienale e braccioli, un manubrio o un comando a portata di mano, tre o quattro ruote, una batteria sotto la pedana e una velocità bassa, attorno ai 10-15 km/h.
Non è un motorino e non è una carrozzina. Sta in mezzo: lo usa chi cammina ancora, ma non abbastanza da arrivare dove vuole.
Per la legge italiana è un dispositivo medico di Classe 1 CE e circola come un pedone: niente patente, niente bollo, niente revisione.
È la differenza che conta più di tutte, e non è una questione di gusto.
Tre ruote. Una sola ruota davanti, quindi la sterzata è più stretta e giri in meno spazio. Comodo nei corridoi, negli spazi interni, nei passaggi che obbligano a curvare. In cambio, l'appoggio anteriore è su un punto solo: su una buca, una rampa storta o una frenata decisa è meno stabile.
Quattro ruote. Due punti d'appoggio davanti. Stabilità su marciapiedi, rampe, selciati e fondi irregolari. È la scelta di chi esce davvero, tutti i giorni, su strade vere.
Se la domanda è «quale dei due», la risposta parte da dove lo userai: dentro casa e in centri commerciali, o fuori, in paese.
Nella gamma Veleco che ordiniamo i modelli sono questi, divisi per famiglia.
A quattro ruote: il Faster, il più scelto, con 45-60 km di autonomia e 160 kg di portata; il Gravis, il più robusto, con motore da 1000 W; lo Sharpy, che arriva a 200 kg di portata e 15 km/h, con sedile girevole; il Looper, di taglia media, con cestino anteriore removibile; il Jumpy, compatto, che gira in poco spazio.
A tre ruote: il Draco e il Turris, che si accelerano con un pulsante invece che con la manopola; il Cristal, lo ZT15, lo ZT63 dal taglio retrò, e lo ZT16, che pesa 51 kg e si piega.
Con il tetto: Faster, Gravis, Draco e Turris esistono anche con tetto rigido e parabrezza.
E una carrozzina: il Cosmo, che si guida con un joystick, pesa 30 kg e si chiude per entrare in un bagagliaio.
Sulle schede tecniche ci sono venti voci. Nella pratica se ne guardano quattro.
Velocità massima e potenza del motore, invece, contano meno di quanto sembri: si va a passo d'uomo quasi sempre.
Al telefono partiamo sempre da quattro domande: dove abiti, dove vuoi andare, dove lo tieni di notte, chi lo userà. Da lì il modello esce quasi da solo.
Poi, se passi da Genova Nervi, la prova è gratuita e dura dieci minuti. Il Faster è in showroom; gli altri modelli si ordinano, e al telefono ti diciamo tempi e prezzi.
Da leggere dopo: Normativa e Codice della Strada · Quanta autonomia serve · Chi può guidarlo · Tutti i modelli Veleco · Prezzi e cosa è incluso
Al telefono risponde Valentina. Se Genova è lontana ti seguiamo in videochiamata, e il Faster arriva a casa già montato.